Condividere il Pru Ghigi, questa l’unica strada da percorrere

Morciano pastificio ghigi

Perchè non rendersi conto che il piano urbanistico della ex Ghigi è stato approvato senza il consenso generalizzato del paese?

Da quello che si sa sarebbe sul tavolo dell’ufficio tecnico comunale una pesante variante a quanto già approvato ed in parte autorizzato.

E’ necessario conoscere nel dettaglio la nuova proposta, verificarla da un punto di vista della legittimità, dell’interesse pubblico e condividerla con la popolazione e le associazioni di categoria.

Tornare al metodo dell’ascolto e della condivisione, questa è l’unica strada da percorrere.

Una politica per la famiglia

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Morciano è uno dei pochi comuni della provincia ad aver spinto al massimo tutte le aliquote previste dalle leggi di settore.

Poco o niente è previsto per le famiglie specie quelle più numerose o con la presenza di anziani o diversamente abili.

Un segno tangibile di solidarietà è certamente quello di ridurre le tasse o le tariffe dei servizi pubblici a queste famiglie iniziando da Irpef, Imu, asili nido, scuolabus o mensa.

Wi-FI free sul territorio comunale

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Morciano è un comune di poco più di 5 km quadrati. Di questi meno di tre sono urbanizzati.

Lepida, società pubblica della regione, ha cablato in fibra ottica parte del territorio. 

Viste le iniziative regionali è possibile realizzare una infrastruttura di rete Wi-Fi libera e gratuita sull’intero territorio comunale al fine di garantire il servizio a tutti i cittadini.

Un servizio necessario per vincere il digital divide e ridurre i costi di connessione alle famiglie.

Difficile situazione abitativa a Morciano

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Dai dati provinciali sui contributi alle famiglie per far fronte alla emergenza abitativa emerge una preoccupante situazione per il comune di Morciano. Gli ultimi dati sui contributi ai privati per il pagamento dell’affitto vedono il comune in effettiva necessità. Questo dimostra che è necessario un migliore rapporto con Acer Rimini per andare incontro alle esigenze delle famiglie morcianesi in difficoltà. 

Maggio: tempo di tasse

Il comune di Morciano è tra quei comuni della provincia che ha spinto al massimo l’addizionale Irpef, ben lo 0,8%

Oggi frutta al comune di Morciano circa 500.000€

Con una adeguata politica di risparmio si può da subito ridurla di almeno il 25%.

Come? ad esempio tagliando le indennità degli amministratori.

Vogliamo parlare del campo sportivo?

Inutile dire che con la realizzazione del palazzetto dello sport l’attenzione per le discipline giocate a Morciano si è totalmente ridotta.

La priorità ora è quella di investire sullo stadio visto che gli ultimi interventi risalgono agli anni ’90.

Un nuovo manto sintetico farebbe risparmiare circa 15.000€ di manutenzioni e consentirebbe di giocare ben più ore rispetto alle attuali.

La parte degli spogliatoi va completamente rifatta creando spazi più salubri ed efficienti.

Le stesse tribune necessitano di interventi urgenti.

Tempi? In un anno si può fare.

 

Lettera aperta ai morcianesi

“I tempi cambiano, ma i valori autentici restano.

Se Morciano è sempre stato un paese umano e verosimile, può e deve continuare ad esserlo in futuro (…) possiamo rallegrarci di essere quello che siamo: un paese con buone prospettive e senza velleità; gente che per lo più gioca il suo ruolo paesano senza barare, che sa scontrarsi senza scannarsi e sa essere avversaria sul piano politico e amica su quello umano (…).

Forse un giorno ci accorgeremo che, rimanendo noi stessi, ci siamo realizzati e abbiamo realmente progredito oltre la nostra dimensione individuale”. (Egidio Belisardi)

 

 

Gentilissimi,

c’è una passione che unisce tutti noi: “E nost bel Murcen”. Così hanno definito romanzieri e poeti in tempi recenti Morciano.

Un paese nel quale deve essere bello viverci, venire o ritornare.

Nel quale l’aria che si respira è quella di casa tua, quella che ti dà il benvenuto appena esci sul marciapiede, che ti assicura che fai parte di una comunità inclusiva, dove hai amici e luoghi da vivere insieme. Un paese nel quale puoi trovare servizi efficienti, dove i nostri giovani possono giocare, istruirsi e farsi una famiglia. Dove c’è un popolo che si prende cura di chi ha più bisogno o di chi dalla vita non sempre ha ricevuto il meglio.

Questa è la Morciano in cui siamo cresciuti ed è quella che vorremmo avere anche nel futuro. Non è solo una speranza ma una reale possibilità se solo decidessimo di lavorare insieme in questa direzione.

Ciascuno di noi può collaborare nell’ambito che gli è proprio. Sia esso la scuola, il lavoro, il tempo libero, la famiglia.

E il comune deve fare la propria parte. Come?

Aiutando e sostenendo le attività locali, collaborando con le associazioni, creando servizi scolastici che facciano dei nostri giovani adulti pronti per il mondo, sviluppando la nostra cittadina iniziando dalle manutenzioni ma anche creando nuove opportunità di crescita economica e sviluppo culturale. Stando più vicino a chi ha più bisogno. Senza dimenticare che siamo affacciati su una sponda verde, il Conca, che può essere ulteriormente messa a servizio dell’intera comunità cittadina anche ai fini ricreativi e turistici. 

Certo le difficoltà e gli inciampi non mancano ma l’esperienza e l’amore per la nostra gente e il nostro paese ci assicurano che ciascuno di noi darà il meglio di se per fare di Morciano un paese sempre migliore.

Questi sono i motivi che hanno spinto “Morciano Viva” a mettersi insieme, creando una lista civica di persone accomunate da questa comune passione di “servire” Morciano con competenza e determinazione.

Per garantire questo obiettivo ho messo a disposizione la mia candidatura a Sindaco nella consapevolezza che, con l’aiuto e la collaborazione di ciascuno, questo paese può davvero continuare a crescere rimanendo se stesso.

Ma c’è bisogno di ciascuno di noi, perché solo insieme SìAmo Morciano.

Tagliare indennità per Sindaco ed assessori

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In questi anni la tassazione imposta dal Comune di Morciano è progressivamente aumentata.

Ma Sindaco e Assessori non hanno tirato la cinghia, anzi si sono aumentati l’indennità appena insediati. Bisogna tagliarle da subito.

Si risparmiano così, in una legislatura, circa 300.000 euro che possono essere meglio impiegati a sostegno del reddito di chi ha perso lavoro o è in situazione di difficoltà.